Macchine per estrusione

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Indice

  1. Estrusione, il processo per perfette forme plastiche o metalliche
  2. Dai primi polimeri alle moderne lavorazioni termoplastiche
  3. Presse meccaniche e idrauliche, i macchinari di estrusione
  4. Marche e produttori di macchine di estrusione

Estrusione, il processo per perfette forme plastiche o metalliche

Applicato indistintamente nella lavorazione dei metalli (principalmente acciaio, alluminio, piombo o rame) come in quella delle materie plastiche, il processo industriale produttivo dell'estrusione consente tramite deformazione plastica di fabbricare pezzi a sezione costante come tubi, profilati, lastre e barre. Nel caso delle materie plastiche, quelle più frequentemente lavorate tramite specifiche macchine di estrusione sono in genere la gomma e i materiali polimerici termoplastici. Le macchine per l’estrusione delle materie plastiche, per l’estrusione dei polimeri e per l’estrusione del PVC sono impiegate in diversi settori industriali.

Le macchine per estrusione plastica permettono di realizzare lavorazioni senza saldature, nonché guide in laminato plastico e tubi flessibili generalmente avvolti su bobine. Lo stesso principio di estrusione viene applicato anche in campo alimentare: la quasi totalità della pasta corta viene infatti prodotta tramite formatura per estrusione.

Dai primi polimeri alle moderne lavorazioni termoplastiche

I primi procedimenti di estrusione, applicati ai polimeri di gomma e nitrato di cellulosa, risalgono addirittura al periodo tra il 1870 e il 1890, ma - dopo una "fase intermedia" riguardante l'estrusione della caseina durante la Prima Guerra Mondiale - fu solo nel secondo dopoguerra che tale processo prese industrialmente piede sotto il forte sviluppo di materie termoplastiche come polietilene e polipropilene, fino ad affermarsi come la principale tra le tecnologie applicate alla lavorazione delle materie plastiche.

Presse meccaniche e idrauliche, i macchinari di estrusione

Le principali macchine di estrusione sono rappresentate dalle presse, a funzionamento meccanico o idraulico: le prime sono costituite da manovellismi (sistema a catena cinematica biella-manovella) e presentano capacità di contenitore più limitate, mentre le presse idrauliche utilizzano un cilindro in pressione, permettono velocità elevate e uniformi e risultano maggiormente regolabili rispetto alle presse meccaniche.

  • Metodo di formatura per plastica e metalli
  • Fabbricazione di pezzi a sezione costante
  • Molteplici campi di utilizzo
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Le resistenze per estrusione della plastica vengono utilizzate nella produzione di oggetti cilindrici in una fase di estrusione precedente la fase di soffiatura, per realizzare il tubo con lo stampaggio. Il processo di soffiaggio della plastica successivo all’impiego di tali resistenze viene utilizzato ad esempio per produrre i gusci di certi tipi di casco.

Il processo di estrusione - deformazione plastica che tramite compressione forza il materiale a passare attraverso un foro o un'apertura di determinata forma e ricavati in una matrice - può essere realizzata a caldo o a freddo. L'estrusione a freddo si adatta a pezzi di piccole dimensioni e a materiali metallici come piombo, rame, stagno o zinco caratterizzati da una scarsa resistenza alla deformazione. L'estrusione a caldo è invece particolarmente indicata per lavorare materiali con indici di elevata resistenza alla deformazione, come le leghe di alluminio, gli ottoni o gli acciai. Le temperature di lavorazione vanno dai 100 gradi per lo zinco ai 1.300 per gli acciai legati, passando per i range medi per leghe di alluminio (480°), ottone e rame (800° e 950°). I valori relativi all'estrusione a freddo variano invece tra 600 N/mm2 per il rame e 2.300 N/mm2 per l'acciaio dolce.

Un'ulteriore differenziazione riguarda poi il funzionamento per estrusione diretta o inversa. Nel primo caso si registra un unico movimento del massello, con il contenitore che resta fermo, mentre nella seconda modalità l'estrusione inversa presenta due opzioni: matrice in movimento e immobilità di massello e contenitore, oppure massello e contenitore in avvicinamento alla motrice che resta ferma. La forza di estrusione dipende dal procedimento scelto e risulta più elevata nell'estrusione diretta, dove le forze di attrito tra massello e contenitore si sommano alla forza necessaria alla deformazione del materiale.

Marche e produttori di macchine di estrusione

Usate ma di qualità garantita, si trovano ottime macchine per estrusione a marchio PELISIER, WOLFF, MILLUTENSIL, DUNKES, BERRENBERG, RASTER E DREHER. Gli estrusori per materie plastiche sono macchinari dal largo impiego industriale; gli estrusori usati rappresentano la soluzione per chi cerca prodotti di qualità ad un prezzo competitivo. Sul nostro portale sono spesso presenti interessanti occasioni di acquisto di macchine per l’estrusione della plastica usate e nuove.

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